Articoli per novembre 2019

Il giorno prima delle chiavi

L'acquisto della casa, sebbene non difficile, ha comunque richiesto attenzione per settimane. Ottobre è passato veloce, e così un bel pezzo di Novembre. Cose tipo spostare i contratti di elettricità, telefono, etc. hanno consumato un buon numero di sere. In più l'avvicinarsi del Natale ha riempito i locali della città di eventi, persone e rumore, e la pace scrittoria è svanita.

L'intensità lavorativa è anche aumentata, credo con una equivalente diminuzione della produttività. Più cose uno cerca di fare allo stesso tempo, magari anche di corsa, meno ne si porta a solida conclusione. La ditta è da mesi in un crescendo di frenesia, il che mi ha portato a meditare un cambio di rotta. Me ne sono accorto per caso: stavo lavando i piatti e ad un tratto mi sono accorto di aver speso 5-10 minuti a pianificare la ricerca di un altro posto. Quando il cervello si porta così avanti in automatico, un motivo ci sarà.

Ma non ora. Domani prendiamo le chiavi della nuova casa, e cominciamo a spostar cose. C'è nell'aria un filo di malinconia per il lasciare un appartamento che abbiamo reso comodo e familiare in questi quattro anni. Ma un appartamento nostro è un'avventura, e siamo pronti.

Curiosità, la banca del mutuo ci ha spedito uno scatolone di cose per la casa: carta per la cucina, snack, un paio di lattine, spugnette, cioccolato, etc. Un gesto inaspettato che ci ha fatto sorridere: qualcuno, in distanti ed anonimi uffici, ha presente cosa vuol dire traslocare.

Da qui a li

Consegno le chiavi in agenzia, e posso considerare il trasloco finito, almeno l'uscita. Sulla via del ritorno, mi siedo a cercare un momento di calma, ed a raccogliere le idee. Il nuovo appartamento è una giungla di scatole piene, scatole vuote, circondate da mille oggetti ammassati, impilati, e bilanciati. Al momento non è un ambiente adatto a rilassarsi: è un campo di battaglia contro l'entropia.

Questa settimana a cavallo fra le due case è stata un'esperienza interessante. Visto che i due appartamenti sono identici, centimetro più o meno, la disposizione dei mobili non è cambiata molto. Ma giorno dopo giorno, un appartamento perdeva oggetti, mentre l'altro li accumulava. Uno diventava vuoto e anonimo, l'altro cresceva in carattere. Attorno a Mercoledì, l'incertezza aveva raggiunto il picco: quale dei due è casa? dove mi siedo a riposare?

Poi abbiamo trasferito i contenuti del frigorifero, e da quel momento le cose sono state più chiare: lo stomaco decide in fretta.