Articoli per settembre 2018

Ancillary Justice

Ann Leckie, 2013

Un fine settimana verso il continente mi dona tre voli ad orari decenti, così ho il tempo e la lucidità per attaccare un nuovo libro. Questa volta prendo in mano un volume di space~opera, un genere da cui di solito mi tengo lontano: molteplici volumi, grandiose trame di imperi galattici, e un po' troppe “guerre stellari” per i miei gusti. Ma ogni tanto è giusto provarne uno.

Ho acquistato Ancillary Justice, prima dell'estate, ma è un altro di quei volumi cho ho visto menzionati da più persone di cui mi fido. Pochi mesi fa l'ho notato sulla libreria del cognato recentemente acquisito, ed è tornato alla mia attenzione.

Il libro è il primo romanzo di di Ann Leckie, ed è fiero di essere una space~opera. Non porta scuse e non cerca di sviare il lettore. L'umanità spazia per la galassia, gli imperi sono grandiosi, e la storia continua in altri due volumi. Eppure, è un libro fresco ed originale. Da un lato il punto di vista del protagonista, un po' fuori posto; dall'altro l'insolito narratore a volte omnisciente e in prima persona al tempo stesso.

Come funziona? La storia è raccontata da una nave spaziale, che ha accesso a mille telecamere, sensori, e... periferiche? Essa ha un punto di vista alieno sulla galassia principalmente umana in cui si muove: anche da solo, questo è sufficiente a costruire un mondo ed una storia interessanti, con spunti inaspettati. A parte la domanda immancabile quando c'è un AI di mezzo: cosa conta come umano?

E se il libro si chiude preparando il terreno per il successivo tomo, lo fa in modo soddisfacente. Il capitolo è chiuso, una storia finita, e quella che la segue sarà assai diversa. Apprezzo questo genere di chiusura, che da una parte mi libera dalla necessità di correre a leggere il seguito, ma dall'altra mi avvisa che c'è un'altra storia interessante che mi aspetta, per quando vorrò dedicarle tempo.

L'estate, un riassunto

Irregolari raffiche di vento punteggiano la finestra di pioggia, e di foglie. L'autunno è arrivato con precisione astronomica quest'anno. Ciò mi ricorda le numerose avventure dell'estate che si è chiusa, ed il fatto di non averne scritto qua. Un po' come l'anno scorso ecco. Mi siedo di corsa l'ultimo giorno del mese, così posso dire di aver scritto un post per Settembre

Giugno

La Scozia non è molto abile con le stagioni. Sono tutte un po' rotte, soprattutto l'estate. La battuta è che ci sono 15 giorni d'estate qua, distribuiti a caso fra Marzo ed Ottobre. Non quest'anno: la temperatura si alza ai primi Giugno, quando dismetto il piumone, ed il sole splende per giorni e giorni consecutivi.

Fine mese porta un matrimonio, il mio, organizzato nel modo più semplice che potessi immaginare: sei persone alla cerimonia, una manciata in più nel calmo (e assolato) pomeriggio, seduti fuori ad un quieto pub.

Luglio

Silversands Bay Estate: cala il livello delle nuvole

Il caldo continua a Luglio, l'erba ingiallisce un poco e la gente inizia a preoccuparsi. Siamo ben lontani dalla siccità, ma per chi non ci è abituato un mese senza pioggia è comunque strano.

Con la metà del mese lascio il lavoro “nuovo”, che da ora in avanti è perciò quello vecchio. Non sono il solo in questo passo: quando il timone è mosso da una mano incerta e grezza, l'equipaggio perde fiducia. E siccome mi sono abbastanza stancato a stargli dietro quest'anno, decido di prendermi qualche mese di riposo. Un vergognoso privilegio, si.

Alla fine del mese facciamo una scappata a Strasburgo per il secondo matrimonio del Venza. Ci sono aerei troppo presto alla mattina, un'eclissi di luna tardi alla sera, ed un buon numero di amici con cui vagare per la città. Strasburgo è un posto strano e interessante, merita ulteriore turismo.

Agosto

Rosted, nelle isole Lofoten Le isole Lofoten sono molto fotogeniche

Abbiamo soltanto un paio di giorni di riposo tornati dalla Francia, e poi si vola verso la Norvegia. Il contrappasso del non invitare parenti ad un matrimonio è che poi devi andarli a visitare tutti. Viste le distanze geografiche ci vogliono quasi due settimane ed innumerevoli voli. Ci viene in aiuto il bigliettone estivo Wideroe, l'equivalente dell'interrail ma per voli all'interno della Norvegia. Fra una burrasca e l'altra ci scappa anche un campeggio, e trovo tempo e divani per leggere.

Avevo tutto un piano per cosa fare dopo aver lasciato il lavoro, ma quasi tre settimane di viaggi lo scombinano. O forse è il non avere una routine che scombina me. Il risultato è che lasso e butto via un sacco di tempo. Il tempo metereologico intanto si è raffreddato ed ingrigito—il normale Agosto da queste parti—quindi mi godo solo parzialmente la libertà.

Settembre

Schwabentor Cavi per i tram ovunque a Friburgo, ma una simpatica città

Mentre inizio ad investigare le prossime opzioni lavorative, continuo a lassare. Mi smuovono solo un gruppo di amici sparsi che mi porta a Basilea e Friburgo per un addio al celibato in ritardo, non solo di due mesi, ma concettualmente di 5-6 anni. Non si dice di no ad un fine-settimana in un clima più caldo ed in buona compagnia. Si discute di libri, di unspeakable horrors, e si cerca di variare la dieta forzata a base di maiale della zona. Ci riusciamo con consecutive visite ad un ristorante marocchino.

Torno a casa, dove mi preparo montagne di verdure per compensare, e la Scozia mi ricorda a foglie in faccia che le vacanze sono finite. Ed ora, un sacco di cose da fare, o almeno così pare.