Articoli per ottobre 2007

Sabato pomeriggio

Il cielo ha sempre due colori qua. Il primo è l'azzurro, che assume tutte le normali sfumature che potreste aspettarvi. Il secondo è il grigio, e assume molte più tonalità durante una singola giornata di quante sia solito notare.

Tipicamente è scuro, nero, ti consiglia non troppo sottilmente di restartene a casa perché se esci, lui è li ad aspettarti. Un piccolo quarto di giro al grande rubinetto del cielo, e sei fradicio. È il grigio del tardo pomeriggio, e riceve la luce orizzontale del sole che tramonta: da un lato sfuma sul cobalto, un poco blu, dall'alto si schiarisce e tende al rosso. No, non è Mordor, solo perché è punteggiato di spazi azzurri qua e la, e di tanto in tanto arcobaleni.

Sono uscito di casa questo sabato pomeriggio, sfidando il grigio di cui sopra, senza un motivo ben specifico. L'idea vaga era di andare in ufficio, di certo vuoto e silenzioso, e cercare ispirazione. Poi, attraversando il parco, ho incontrato le foglie; tante, maree, ondate, cumuli qua e la. Fanno compagnia alle partite di calcio che costellano questo luogo, inseguono i giocatori, prendono in giro i cani e i padroni. Mi ritrovo a camminare strisciando i piedi, solo per sentirne il suono e vedere quante riesco ad alzarne.

Autunno. E la giacca non è più abbastanza.

L'azzurro è andato, resta solo il grigio, e queste nuvole viaggiano come se stessero proiettando un filmato accelerato. Il fine settimana sfugge circa alla stessa velocità, e la preoccupazione per le mille cose da fare per la prossima settimana, e delle mille altre che si aggiungeranno, è li dietro che aspetta.