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La navetta di Stansted mi ricorda sempre Half-Life. Dietro quell'angolo, I Vortigaunt.

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The Memory Illusion

Julia Shaw, 2016

Meh. Ci sono un sacco di libri la fuori, ma non tutti sono per me. Questo è uno di quelli.

“The Memory Illusion” era su un ripiano della libreria, sembrava interessante, così l'ho incominciato un calmo pomeriggio di domenica, seduto sulla sedia a dondolo. Ma a pagina 5 avevo già iniziato a lamentarmene.

Il libro esplora le mille ragioni per cui la nostra memoria è inaffidabile, e può dimenticare cose ovvie o ricordare eventi mai vissuti. Questi effetti appaiono a diversi livelli, a partire dalle reazione chimiche nel cervello, fino a complesse influenze sociali. Risultati recenti stano portando alla luce nuovi e curiosi meccanismi, eppure ne sappiamo ancora pochissimo.

L'argomento è interessante, ma arrivare in fondo il libro è stata un sofferenza. Ho una bassa sopportazione per la 'voce' dell'autrice, Julia Shaw, ed il modo in cui racconta esperimenti e riporta risultati. Tutto è carico di mistero e dubbio, gli scienziati sono continuamente sorpresi e si imbattono in inaspettati eventi, l'eccitazione è a fondo scala. Non ci sono mai ipotesi, misurazioni e controlli, ma scoperte!

What they found will astonish you.

What the researchers found was astonishing.

They were astonished by their findings.

Spesso il salto fra il risultato di un esperimento e la conclusione a cui arriva l'autrice è ampio e oscuro. E quando leggo “It’s simple, really.” mentre si discute l'asimmetria blu-giallo nel modo in cui concettualizziamo i colori, non posso che sospirare sonoramente. Usa anche “obviously”, abbastanza spesso da fare accendere una spia rossa.

Un altro fastidio sono le informazioni poco utili piazzate in mezzo ad una spiegazione. All'improvviso mi viene spiegato che a un ricercatore non piacciono i sottaceti. Ah, è collegato a qualcosa? No. Cosa me ne faccio? Niente.

In totale, la massa del testo è fatta di riassunti di esperimenti. Questi sono interessanti, ma sembrano isolati trivia. C'è ben poca colla a tenerli insieme, a creare una narrazione. In contrasto mi viene in mente Blink, un altro libro che passa in rassegna svariate ricerche, ma che dall'inizio alla fine ha una chiara tesi ed avanza un passo alla volta lungo il tragitto che si è prefissato.

Questo non è un pessimo libro, altrimenti l'avrei abbandonato a metà. Forse aveva bisogno di un editore più serio, oppure ha in mente un lettore assai diverso, uno con un approccio meno scientifico ed attratto da piccoli bocconi di informazione sulla memoria, da dimenticare in fretta.

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La Svizzera, probabilmente.

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L'aeroporto di Manchester è disordinato e confusionario. Bag-drop al quinto piano, security al terzo, gate al quarto. Il tutto via scale. Solo dopo mezz'ora di corrodoi ho infine rivisto la luce del sole.

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Un momento molto scozzese.

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Kings Buildings, quanto tempo che non passavo di qua.

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L'estate, un riassunto

Irregolari raffiche di vento punteggiano la finestra di pioggia, e di foglie. L'autunno è arrivato con precisione astronomica quest'anno. Ciò mi ricorda le numerose avventure dell'estate che si è chiusa, ed il fatto di non averne scritto qua. Un po' come l'anno scorso ecco. Mi siedo di corsa l'ultimo giorno del mese, così posso dire di aver scritto un post per Settembre

Giugno

La Scozia non è molto abile con le stagioni. Sono tutte un po' rotte, soprattutto l'estate. La battuta è che ci sono 15 giorni d'estate qua, distribuiti a caso fra Marzo ed Ottobre. Non quest'anno: la temperatura si alza ai primi Giugno, quando dismetto il piumone, ed il sole splende per giorni e giorni consecutivi.

Fine mese porta un matrimonio, il mio, organizzato nel modo più semplice che potessi immaginare: sei persone alla cerimonia, una manciata in più nel calmo (e assolato) pomeriggio, seduti fuori ad un quieto pub.

Luglio

Silversands Bay Estate: cala il livello delle nuvole

Il caldo continua a Luglio, l'erba ingiallisce un poco e la gente inizia a preoccuparsi. Siamo ben lontani dalla siccità, ma per chi non ci è abituato un mese senza pioggia è comunque strano.

Con la metà del mese lascio il lavoro “nuovo”, che da ora in avanti è perciò quello vecchio. Non sono il solo in questo passo: quando il timone è mosso da una mano incerta e grezza, l'equipaggio perde fiducia. E siccome mi sono abbastanza stancato a stargli dietro quest'anno, decido di prendermi qualche mese di riposo. Un vergognoso privilegio, si.

Alla fine del mese facciamo una scappata a Strasburgo per il secondo matrimonio del Venza. Ci sono aerei troppo presto alla mattina, un'eclissi di luna tardi alla sera, ed un buon numero di amici con cui vagare per la città. Strasburgo è un posto strano e interessante, merita ulteriore turismo.

Agosto

Rosted, nelle isole Lofoten Le isole Lofoten sono molto fotogeniche

Abbiamo soltanto un paio di giorni di riposo tornati dalla Francia, e poi si vola verso la Norvegia. Il contrappasso del non invitare parenti ad un matrimonio è che poi devi andarli a visitare tutti. Viste le distanze geografiche ci vogliono quasi due settimane ed innumerevoli voli. Ci viene in aiuto il bigliettone estivo Wideroe, l'equivalente dell'interrail ma per voli all'interno della Norvegia. Fra una burrasca e l'altra ci scappa anche un campeggio, e trovo tempo e divani per leggere.

Avevo tutto un piano per cosa fare dopo aver lasciato il lavoro, ma quasi tre settimane di viaggi lo scombinano. O forse è il non avere una routine che scombina me. Il risultato è che lasso e butto via un sacco di tempo. Il tempo metereologico intanto si è raffreddato ed ingrigito—il normale Agosto da queste parti—quindi mi godo solo parzialmente la libertà.

Settembre

Schwabentor Cavi per i tram ovunque a Friburgo, ma una simpatica città

Mentre inizio ad investigare le prossime opzioni lavorative, continuo a lassare. Mi smuovono solo un gruppo di amici sparsi che mi porta a Basilea e Friburgo per un addio al celibato in ritardo, non solo di due mesi, ma concettualmente di 5-6 anni. Non si dice di no ad un fine-settimana in un clima più caldo ed in buona compagnia. Si discute di libri, di unspeakable horrors, e si cerca di variare la dieta forzata a base di maiale della zona. Ci riusciamo con consecutive visite ad un ristorante marocchino.

Torno a casa, dove mi preparo montagne di verdure per compensare, e la Scozia mi ricorda a foglie in faccia che le vacanze sono finite. Ed ora, un sacco di cose da fare, o almeno così pare.

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C'è quest'angolo dove, ogni anno, mi accorgo dell'autunno.

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Autunno, piego icosaedri.

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