To Be a Man

Nicole Krauss, 2020

Non ricordo chi mi abbia consigliato To Be a Man. È possibile che ne abbia letto da qualche parte per conto mio, mi sia segnato il titolo ispirato da qualcosa dimenticato immediatamente, e poi abbia seguito il suggerimento della mia nota. Devo mettermi a marcare anche questi dettagli, non solo titoli.

Il libro è una sottile raccolta di storie di Nicole Krauss, un’autrice americana apparentemente famosa, fuori dalla mia bolla di ignoranza. Ho quindi cominciato a leggere senza alcuna idea dell’argomento o del contesto. Ho trovato storie a proposito di persone che stanno attraversando momenti complessi. Alcune posso fissarle in un momento preciso, come un post-9/11 inventato, o durante i recenti incendi della costa occidentale degli USA.

Il genere mi ha ricordato Cathedral, ma le storie sono più leggere. Ma anche in “To Be a Man” trovo personaggi in situazioni spiacevoli, che osservano con attenzione e nelle quali non vorrebbero essere, ma che non fanno nulla per cambiare. Il tempo passa, non si adattano veramente, ma neanche cambiano.

Sono storie interessanti e piacevoli alla fine, ma mi chiedo cosa debba imparare. O se non ci sia nulla da imparare, e vanno solo lette, osservate, e tenute da parte in un angolo della memoria, come cose strane.