The System of the World

Neal Stephenson, 2004

L'ultimo volume the Baroque Cycle è rimasto li sullo scaffale per più di un anno. Di tanto in tanto gli lanciavo un'occhiata, magari lo soppesavo, rimettendolo puoi sul ripiano, come una bottiglia di vino buono che aspetta il momento giusto.

Ho letto i primi due volumi in viaggio, anzi, durante diversi viaggi. L'esperienza di The System of the World è stata invece più sedentaria, e parallela all'acquisto della casa: i primi capitoli all'inizio dell'avventura, gli ultimi su un nuovo divano, con una vista differente. Ho chiuso il libro ascoltandone il tonfo soddisfatto, e soppesato non solo la carta fra le mie mani, ma il peso di tutto quello che avevo letto, in tre anni e spiccioli.

Quicksilver guarda al passo da alchimia a scienza. The Confusion è incentrato sull'avvento dell'economia moderna. The System of the World segue il passaggio della politica fuori dalla monarchia, verso un sistema di governo spinto dagli interessi commerciali. Sullo sfondo, la rivoluzione industriale compie un primo, piccolo passo: il carbone è già ovunque, ed appaiono le prime macchine.

La storia, che in precedenza aveva circumnavigato il globo, concentra tutti i personaggi portandoli a Londra. Intrecci che per anni si sono influenzati a distanza, collassano nella città, creando incontri che attendevo da mille e più pagine. Per alcuni, devo ancora aspettare le ultime pagine del volume. Neal Stephenson si è divertito, chiaramente, e strizza l'occhio soddisfatto fra una riga e l'altra.

Intermezzo.

È ovvio a pensarci, ma ci vuole una legge per vietare a singoli individui di arruolare una milizia, o un piccolo esercito. In Inghilterra, la legge arriva all'inizio del diciottesimo secolo.

In modo simile, anche i tempi rallentano. L'intero volume copre a malapena due anni, un nulla rispetto alle decadi a cui mi ero abituato. Ma anche nel breve periodo, alcuni capitoli narrano soltanto brevi scene: giro pagina e sono passati due mesi; gli eventi del capitolo precedente hanno avuto consequenze, e devo dedurle rapidamente perché la trama avanza senza tenere il lettore per mano. Come in passato, è utile investigare una pagina o due su Wikipedia, per dare contesto e dettagli agli eventi storici. Non di più, visto che c'è sempre il rischio di scoprire troppo.

Il finale comincia a circa 300 pagine dalla conclusione vera e propria, in un crescendo con ben poche pause1. Decine di nodi arrivano al pettine, a volte contemporaneamente, a volte a raffica.

Il libro (e la serie) si chiude con brevi epiloghi. Londra può contenere così tanti svariati personaggi solo per breve tempo, ed al collasso segue un'esplosione che li porta di nuovo lontano, lasciando spazio per storie non raccontate. Le possiamo intuire considerando che il Baroque Cycle precede, e deriva, da un altro romanzo di Stephenson, Cryptonomicon. Due, tre secoli dopo, il 'sistema del mondo' è ancora attuale, ma sobbolle sotto la superficie. Chiudo il libro, la storia si sta scrivendo fuori.


  1. Un paio di sere ho esagerato, dirigendomi a letto attorno alle 2. Follia!