Stonemouth

Iain Banks, 2012

Circondato come sono da nerd, ho sempre associato Iain Banks alla fantascienza. Guardando l'elenco in seconda copertina però, scoprireste che ha pubblicato un numero maggiore di gialli e thriller, ambientati da queste parti. Ne ho pescato uno in libreria prima di andare in vacanza, per portarmi dietro un po' di Scozia.

Lo Stonemouth del titolo è una fittizia località da qualche parte lungo la costa est, a nord di Aberdeen. È un paesino tipico della zona, piazzato sull'estuario di un fiume, mezzo nascosto dalla nebbia, e dove una buona parte degli abitanti lavora nella pesca o nell'industria del petrolio. In più, Stonemouth sembra avere una piccola ma agguerrita criminalità locale. Il protagonista è un ragazzotto che si è trasferito anni prima, e sta tornando in visita. In poche pagine si scopre che non è il benvenuto, e la prima cosa che deve fare è chiedere perdono ad uno dei boss locali. La riparazione non gli viene molto bene, ma abbastanza da restare in città un paio di giorni, andare al funerale per cui è tornato, e levarsi di mezzo. Come si sa, ben pochi piani sopravvivono al contatto con la realtà. Nessuno al contatto con la narrativa.

Segue un piacevole thriller, incentrato su questo grezzo giovine scozzese, abilissimo a peggiorare la situazione, circondato da amici dei tempi di scuola, che già al tempo non erano proprio amici—in un paese piccolo hai poca scelta, esperienza provata. E per quanto sembrino ricadere negli stessi ruoli, sono persone diverse e forse non affidabili. Attorno a tutto, il troppo alcool che ti aspetteresti in paesini brumosi lungo la costa. La storia inframmezzata di flashback che aggiungono dettagli sui personaggi, ma soprattutto portano alla luce quanto profondamente brutta fosse la situazione da cui il protagonista era scappato anni prima, ed in cui è tornato ad infilarsi.

L'ho letto d'un fiato, con soddisfazione. È semplice ma interessante, e lascia il giusto numero di immagini: alcune disturbanti, alcune nebbiose e caratteristiche. L'ho messo in prima fila sullo scaffale, per poterlo sfogliare di tanto in tanto. Ed ora so cosa cercare in libreria, la prossima volta.