Pattern Recognition

William Gibson, 2003

Ho comprato Pattern Recognition a volo, durante una pausa pranzo. Ho preso un regalo per Natale, e questo per me. Avevo rivalutato William Gibson leggendo The Peripheral, e di recente ero capitato su un interessante articolo sul New Yorker che menzionava questo specifico romanzo. Incuriosito l'ho portato a casa.

Complice una settimana di vacanza particolarmente pigra, l'ho finito in pochi giorni. È un libro di fantascienza leggera, con una trama in formato “thriller”. Precisamente datato nel mezzo del 2002, si è rivelato un fermo interessante immagine del periodo post-9/11, e degli effetti dell'evento sulla percezione della realtà—nel libro, e da parte dell'autore stesso. Cosa reagisci quando la tua percezione del mondo e della storia sono ribaltate da un giorno all'altro?

La precisa data è ben fissata nella mia mente, ma per altri motivi. Ricordo le immagini in diretta televisiva, ricordo il momento di incertezza di fronte alla catastrofica cinematicità delle stesse. Ma ad un continente di distanza, in un paese straniero, con un padre appena uscito da ore di sala operatoria, il mio mondo era già ribaltato per conto suo.

Il tema della storia e dei momenti chiave è comunque interessante, così come quello che da il titolo al libro: gli esseri umani sono portati a cercare ordine e struttura, e spesso lo trovano anche in eventi casuali. Macchie od ombre indistinte possono sembrare un volto, una serie di eventi disconnessi può diventare una cospirazione. Come distinguere un pattern inventato da uno reale?

Accanto al preciso momento storico, Pattern Recognition è anche ambientato in un momento tecnologico. Connessioni via modem, forum ed email come comunicazioni asincrone, cellulare usati per telefonare, a volte addirittura spenti. Ma anche Tokyo senza cartelli in inglese, che dieci anni più tardi sarebbero stati ovunque. Nella sua aderenza alla realtà, il libro è quindi precisamente datato, e la fantascienza diventa testimonianza storica.

Leggero, piacevole, ed interessante, mi lascia ben disposto per ulteriori letture di Gibson. In particolare, è da poco uscito un secondo romanzo nel mondo di The Peripheral, che cercherò nei prossimi mesi.