A Slip of the Keyboard

Terry Pratchett, 2014

Ho lasciato passare troppo tempo prima di raccogliere i pensieri a proposito di questo libro, ed alcuni sono sfuggiti. In parallelo, la resistenza allo scrivere questo post è aumentata, quindi è meglio mettere giù poche parole semplici.

A Slip of the Keyboard è una collezione di articoli e saggi di Terry Pratchett, autore di fantasy e fantascienza, e di una delle collane preferite del Venza, quella del Discworld. Io ne ho letto solo una manciata, e forse ne ho ascoltati altrettanti, nel periodo in cui apprezzavo gli audio-libri, un decennio fa. Ricordo con piacere la voce di Nigel Planer calcare le lettere maiuscole.

Se i racconti di Pratchett fanno sorridere, i saggi non sono da meno. Ognuno è una piccola perla di osservazioni sull'Inghilterra, sulla fantascienza ed i suoi dintorni, e sulla carriera di uno scritto. Ma anche, verso la fine del libro, su vita, malattia e morte. Malato di Alzheimer, Pratchett ha speso i suoi ultimi anni spingendo per un aggiornamento della legislazione sulla morte assistita. Ricordo il suo documentario nel 2010, difficile ma importante.

Senza volerlo, mi ritrovo in mano un secondo libro sulla morte assistita, dopo Accabadora. La prospettiva e simile, ma il tono è così diverso: c'è rabbia sotto le parole di Pratchett, verso chi ignora il problema, chi si nasconde dietro preconcetti, e chi guarda dall'altra parte. Si nota, perché gli articoli in questa raccolta coprono quasi tutta la sua carriera, dagli inizi incerti, attraverso gli anni del successo internazionale, fino alla malattia. La voce cambia, si rafforza e prende confidenza, ed infine si appuntisce.

Alcuni autori sono solo un nome sopra al titolo. Il documentario già aveva reso Pratchett una persona ai miei occhi, ma questo libro lo rende uno di quei signori in paese che ti ricordi da bambino, ed ora sono anziani. Un vecchio conoscente, che ora non c'è più, e scopri che ti manca.