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Postumi delle vacanze

Lo spirito estivo e vacanziero ci segue al ritorno dalle Canarie, ma sopravvive solo un paio di giorni prima di dissolversi a contatto con mattine nebbiose ed alberi spogli. Rimane la soddisfazione di una vacanza ben organizzata e colma di attività: quello che serve per riempire le giornate e svuotare la testa da stanchezza e preoccupazioni. Approvato anche il passaggio dal mare alla montagna a metà viaggio, un buon compromesso fra il minimizzare gli spostamenti ed il garantire varietà. Il giudizio su Tenerife resta invece sospeso, mentre considero il dualismo di cemento e vulcani, turisti e lucertole.

Nuove costruzioni hanno divorato il lato di una collina Il piano regolatore di Tenerife è stato approvato dagli Unni

Ha avuto anche successo l’esperimento di scrivere in viaggio. Nell’eterna tensione fra l’esperienza di un viaggio e la documentazione dello stesso, di solito scelgo la disconnessione. In questo caso avevamo a disposizione un appartamento, e quindi spazio e tempo per rilassarci. Ho deciso perciò di dedicare un’oretta, l’ultima sera in ciascuno dei posti in cui abbiamo soggiornato, per raccogliere idee. E mentre fuori imperversava il karaoke, con tutti i classici che potete immaginare, io spulciavo fotografie e abbozzavo un paio di post. Mi ha aiutato una recente scoperta: Obsidian. Negli anni ho provato diversi editor Markdown, ma erano tutti scattosi e più intricati del necessario. L’editor di Obsidian è onesto e fa il suo dovere senza sorprese. È affiancato da mille funzionalità per personal knowledge management e da un pozzo senza fine di plug-in, da cui mi terrò alla larga perché sembrano pronti a divorare tempo. Ammetto però di essere attratto dal quello che permette di annotare il planisfero...

A coach takes a hairpin turn in a deep valley Autobus ristretti per tornantini stretti

Rientro con rinnovata voglia di una lunga camminata, ma con l’autunno che avanza siamo rimasti con poca luce, piove, ed il freddo richiede ulteriori strati di lana. Ne riparliamo a primavera. Mi accontento di vagare per ed attorno alla città, come sono solito. Rimandate all’anno prossimo sono anche la discesa festiva in Italia e la salita in Norvegia. Puntiamo ad un Natale più semplice, e rilassato.

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