Uno sguardo al 2021

Cercare un tema centrale che rappresenti un singolo anno non ha molto senso, ma è qualcosa a cui il 2021 mi tenta. Ma il tema sarebbe ‘sospensione’ od ‘incertezza’, e quindi la mancanza di un punto focale. Cercare un tema che rappresenti un singolo anno non ha molto senso, si.

La Situazione continua a dominare il Regno Unito, così avevamo dato il benvenuto al 2021 con un nuovo lockdown, alla fine lungo quasi tre mesi. Non estremo, ma sufficiente a limitare spostamenti ed incontri. Era inverno e faceva freddo, ma ho girato ancora un po’ per la città nei fine-settimana, con decrescente entusiasmo.

Edinburgh, above Market Street Edimburgo non deve sforzarsi per sembrare insolita

Sull’orizzonte c’era il “vaccino”, questa entità miracolosa che ci avrebbe portato fuori dal tunnel. Ma il vaccino era un processo lungo, non un interruttore da premere, ed avrebbe portato una diversa normalità. Ora siamo meno preoccupati, ma valutare rischi è diventato molto più importante. Farlo ogni giorno è stancante, ed ha alimentato la mia naturale tendenza a prenderne pochi. In parallelo, essere stanco mi ha fatto passare la voglia di fare un numero di cose: vagare per la città, contattare gente da intervistare, organizzare cose. Solo con l’autunno ho iniziato ad uscire da questo torpore.

Nel frattempo il mondo si era aperto alle cose importanti, come il tornare in Italia a visitare la famiglia. Due volte includendo queste ultime vacanze, entrambe importanti e necessarie. Riparto di nuovo con amarezza.

Scritta su capannone Se avevate qualche dubbio

Incontrare persone è ancora difficile: ero più tranquillo in estate, quando si poteva fare all’aperto, ma i nuovi numeroni dell’autunno hanno portato ulteriori preoccupazioni. Mi sono sforzato comunque, perché fa bene al mio umore—ed a volte anche al loro. Sono andato in ufficio un totale di tre giorni, ma il lavoro è stato tranquillo ed interessante per tutto l’anno. È quasi un record per me, non provare alcuna insofferenza lavorativa dopo un anno e mezzo, speriamo continui. Ho comprato cose, visto che dovevo accomodarmi ne La Situazione: una costosa sedia da ufficio, periferiche varie, un tablet per leggere in poltrona. Mi sono sentito un po’ consumista, ma il mio livello è comunque basso e non me ne sono crucciato troppo.

Ho tenuto in mano un sacco di libri, che avranno un loro post separato. Poche fotografie, e zero lavoro sul sito stesso, che continua a funzionare egregiamente. Sento un vago formicolio però, la tentazione di modernizzare il CSS del layout, magari aggiungere un tema scuro—per il Looris, non per altro. Per ora non è una priorità.

Ho in mente un numero di cose che voglio smuovere o cambiare lontano dagli schermi. Il catapultarmi fuori a correre è uno dei passi in questa direzione. Ma non ho un piano preciso, e forse devo metterne giù uno.