Bilancio estivo

Ho passato dieci soleggiati e caldi giorni in Italia e sono riscito a non andare a nuotare. La vergogna è che per farlo avrei dovuto solo camminare per circa 250 metri verso sud con addosso un costume da bagno, e negli ultimi 50 metri iniziare a muovere le braccia.

Questo da solo potrebbe segnare negativamente l'intero periodo, ma in realtà non è stato un grosso problema. L'estate è stata lunga, internazionale ed interessante.

Scozia

L'estate in Scozia è un concetto incerto, poco più verde della primavera e più soleggiato dell'autunno, mantenendo temperature simili. Qua e la capitano giorni che possono essere definiti senza dubbio come estivi: un piccolo numero di locali perde la maglietta, molti sfoggiano le maniche corte, ma c'è ancora qualcuno con un berretto di lana in testa.

Mark Lanegan in Glasgow Mai ascoltato prima, ma approvo

Ho notato uno di questi giorni a Luglio perché sono rimasto in coda per una mezz'ora lungo un marciapiede di Glasgow, aspettando di entrate ad un concerto di Mark Lanegan. Raro evento per me, andare ad un concerto. Per qualche motivo finisco sempre per andare a quelli di artisti di cui non poco o niente, trascinato o spinto od invitato da qualcuno.

Altri giorni estivi hanno punteggiato le settimane a seguire, e più di una volta ho incontrato il Lo'oris per svacco e mangerecci in un parco, nonche un glorioso barbecue fiammeggiante.

Italia

I dieci giorni in patria sono volati, fra un po' di lavoro remoto, matrimoni, incontrare amici e conoscenti. A parte la mancanza di nuoto già menzionata, nulla di particolare. Ottima vista all'atterraggio a Genova.

Genova Brignole La stazione di Brignole sullo sfondo, un griglia in primo piano

Norvegia

Non contento di andare ad un matrimonio in Italia, il sabato successivo ce n'era in programma un secondo a Trondheim. Questa volta ero anche coinvolto nell'organizzazione, visto che la cerimonia era artigianale ed originale. La torta un companion cube.

Dopo grandi preparativi e grandi pulizie, alcuni giorni di vera vacanza. Capita a fagiolo la celebrazione di San Olaf, il patrono della città, con una settimana di eventi ed il centro pieno di stand mangerecci. Panini di renna ed altri animali boschivi, ma anche del gelato decente.

Statua di San Olaf A metà della facciata della cattedrale, per la sua festa, hanno appeso dei fiori

Poi un attimo di calma: una mattinata spesa scendendo in kajak il fiume che attraversa Trondheim. Partenza a monte della città, dove gli aironi zampettano lungo argini ed isolette, poi attraverso zone sempre più abitate e residenziali per arrivare in centro, ai canali navigabili costellati di ormeggi, ed infine al porticciolo accanto alla ferrovia.