L'avvento in viaggio

C'è questa mezza tradizione del calendario dell'avvento che ogni tanto riporto a galla. L'origine viene da tempi antichi e da Z, che poi ha deciso che aveva di meglio da fare, ma il recidivo riproporre negli anni esce dal mio cappello.

La ragione sorge dal mio interesse nel fare cose, e nell'apprezzare cose fatte da gente che conosco, che mi raccontano dei loro pensieri, dei loro interessi, molto più dell'autoritratto medio postato su una qualche rete sociale. Il secondo mi dice solo “vi prego, confermate la mia esistenza”, mentre il primo mi racconta un percorso di scoperta, interesse, creazione e soddisfazione nel condividere.

Poco sorprendente sarà il fatto che queste creazioni sono ma rare perle. Così diventa ancora più importante per me produrre qualcosa, qualsiasi cosa, per bilanciare l'universo. Ma cosa costruire quest'anno?

Il 2016 ha visto l'immane, ma poi non così tremendo sforzo di rimettere in piedi questo sito. Per continuare in una direzione già saggia, ho deciso che il mio calendario sarebbe stata una serie di post. Da un lato più sforzo, perché scrivere richiede tempo, dall'altro forse meno, perché il sito è già pronto e non devo poi trovare altro tempo per scrivere su di esso.

E di cosa ho in quantità che vorrei condividere col mondo? A quanto pare, fotografie ed storie di viaggi degli ultimi anni, di cui non ho mai scritto perché non avevo un sito li. Così, una destinazione al giorno, cercherò di tenere il ritmo fino a Natale.

A complicare la situazione, e come esercizio, comincierò scrivendo sulla tastiera-non-tastiera dello Yoga Book. E non è facile, sappiatelo.

Update: piano fallito, ci saranno meno post del previsto.