Fuori allenamento

La pratica dello scrivere è un muscolo che si atrofizza fin troppo facilmente. Lo sento nella resistenza che incontro nel cominciare, nella fatica di mantenere lo sforzo. Mi disturba il fatto che qualsiasi distrazione sia benvenuta, ed è proprio per questo che continuo.

Riprendere una forma decente richiede allenamento e ripetizioni, che si traducono in scritti crudi e poco interessanti. Nel tentativo di produrre in quantità, la qualità è destinata a soffrire. Questo è ciò che vi aspetta per le prossime settimane, sappiatelo.

Con il tempo immagino riprenderò la mano a scrivere qualcosa che valga la pena leggere. Al tempo stesso non voglio sforzarmi troppo per mantenere alti livelli editoriali. Scrivo per solidificare pensieri, per archiviare idee e sensazioni, per comunicare con chi non posso raggiungere a parole dall'altro lato di un tavolo.

Ma scrivo qua, su un sito che sembra ignorare un decennio di invenzioni sul web e l'intero concetto di reti sociali. Lo faccio con coscienza, perché credo in un web fatto di tanti pezzi collegati assieme, ed il monolito non fa per me. Me ne tengo separato perché ciò che scrivo è mio, la forma che gli do è una mia scelta, ed il destino di pagine e contenuti una mia responsabilità.