Articoli per marzo 2016

Riproviamo

Questo sito si è perso per strada. Dove stesse andando non era chiaro in partenza, quindi rimetterlo in moto non era solo questione di riavviarsi su un cammino noto.

Così sono passati tre anni senza che aggiungessi veri contenuti, mentre nell'ombra ammassavo righe di codice per creare qualcosa di cui forse non avevo bisogno.

Ieri ho svuotato la directory ed ho ricominciato da capo. Ho preso pezzi e moduli ed idee delle mille versioni che non vedranno mai la luce ed ho creato qualcosa di molto, molto semplice. Qualcosa che a differenza dei precedenti esperimenti mi permette di mettere quello che scrivo online.

Il perché voglia scrivere online ancora non l'ho capito con certezza, ma ora ho di nuovo un sito che posso chiamar mio.

Ed ora vediamo cosa succede.

Fuori allenamento

La pratica dello scrivere è un muscolo che si atrofizza fin troppo facilmente. Lo sento nella resistenza che incontro nel cominciare, nella fatica di mantenere lo sforzo. Mi disturba il fatto che qualsiasi distrazione sia benvenuta, ed è proprio per questo che continuo.

Riprendere una forma decente richiede allenamento e ripetizioni, che si traducono in scritti crudi e poco interessanti. Nel tentativo di produrre in quantità, la qualità è destinata a soffrire. Questo è ciò che vi aspetta per le prossime settimane, sappiatelo.

Con il tempo immagino riprenderò la mano a scrivere qualcosa che valga la pena leggere. Al tempo stesso non voglio sforzarmi troppo per mantenere alti livelli editoriali. Scrivo per solidificare pensieri, per archiviare idee e sensazioni, per comunicare con chi non posso raggiungere a parole dall'altro lato di un tavolo.

Ma scrivo qua, su un sito che sembra ignorare un decennio di invenzioni sul web e l'intero concetto di reti sociali. Lo faccio con coscienza, perché credo in un web fatto di tanti pezzi collegati assieme, ed il monolito non fa per me. Me ne tengo separato perché ciò che scrivo è mio, la forma che gli do è una mia scelta, ed il destino di pagine e contenuti una mia responsabilità.

Il piano da qua in avanti

L'ostacolo più grosso è stato superato. Sono passato dall'avere un ammasso di codice inutile e leggermente muffo ad un sito decente ed usabile. Con l'ultima aggiunta, la possibilità di modificare e creare nuovi articoli online, ho completato il prodotto minimo che mi ero prefissato, in tre giorni.

Ora viene la parte difficile: chiudere entrambi gli occhi da sviluppatore ed ignorare le mille cose che mancano e che dovrei aggiungere. E scrivere, senza pietà.

In parallelo, ma solo dopo aver scritto qualcosa, cercherò di aggiungere due pezzi che ancora considero essenziali:

Se al momento posso sopportare che il sito parta semi-vuoto, e per quanto ciò che ho scritto non abbia un grande valore letterario, ho intenzione di riportare tutti i vecchi contenuti su queste pagine, possibilmente allo stesso indirizzo. Non sono molti, ma è giusto che rimangano, archivio di me negli anni.