Si torna a casa

Ok, domani si parte. Anche questa è finita e fuori dalla mia stanza ci sono le valigie pronte ---come ho fatto a metterci tutto non lo so'...

Dentro la stanza rimango io a fissare le pareti e mobili senza più poster, bandiere, cartoline e oggettini vari, ma pur sempre pieni di ricordi, forse troppi in questo momento. L'attesa è tremenda, a questo punto preferirei essere già in Italia o ovviamente (ed ancor più) non partire.

Non partire in effetti per una marea di motivi che si sovrappongono, più o meno solidi ---alcuni dei quali hanno dato una decisa botta al mio già scarso orgoglio di italiano; abbassiamo la cresta, è meglio--- ma ahime grosse parole come Università e Soldi mi trascinano verso casa.

Un sacco di sensazioni e sentimenti forse si incasinano nella mia testa, ma un poco rido di me stesso: sono indeciso se andare indietro a rileggere cosa pensavo e scrivevo nove mesi fa, oppure lasciare perdere. Sono stato inconsistente o schizofrenico, oppure non ho cambiato così tanto idee? Che fine hanno fatto i motivi per cui sono partito? Sono ancora importanti e validi? Lo erano allora?

Naah, per oggi non voglio neanche cercare di rispondere. Domani, purtroppo, è Italia.