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Da qui a li

Consegno le chiavi in agenzia, e posso considerare il trasloco finito, almeno l'uscita. Sulla via del ritorno, mi siedo a cercare un momento di calma, ed a raccogliere le idee. Il nuovo appartamento è una giungla di scatole piene, scatole vuote, circondate da mille oggetti ammassati, impilati, e bilanciati. Al momento non è un ambiente adatto a rilassarsi: è un campo di battaglia contro l'entropia.

Questa settimana a cavallo fra le due case è stata un'esperienza interessante. Visto che i due appartamenti sono identici, centimetro più o meno, la disposizione dei mobili non è cambiata molto. Ma giorno dopo giorno, un appartamento perdeva oggetti, mentre l'altro li accumulava. Uno diventava vuoto e anonimo, l'altro cresceva in carattere. Attorno a Mercoledì, l'incertezza aveva raggiunto il picco: quale dei due è casa? dove mi siedo a riposare?

Poi abbiamo trasferito i contenuti del frigorifero, e da quel momento le cose sono state più chiare: lo stomaco decide in fretta.

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Non serve neanche un filtro.

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Il giorno prima delle chiavi

L'acquisto della casa, sebbene non difficile, ha comunque richiesto attenzione per settimane. Ottobre è passato veloce, e così un bel pezzo di Novembre. Cose tipo spostare i contratti di elettricità, telefono, etc. hanno consumato un buon numero di sere. In più l'avvicinarsi del Natale ha riempito i locali della città di eventi, persone e rumore, e la pace scrittoria è svanita.

L'intensità lavorativa è anche aumentata, credo con una equivalente diminuzione della produttività. Più cose uno cerca di fare allo stesso tempo, magari anche di corsa, meno ne si porta a solida conclusione. La ditta è da mesi in un crescendo di frenesia, il che mi ha portato a meditare un cambio di rotta. Me ne sono accorto per caso: stavo lavando i piatti e ad un tratto mi sono accorto di aver speso 5-10 minuti a pianificare la ricerca di un altro posto. Quando il cervello si porta così avanti in automatico, un motivo ci sarà.

Ma non ora. Domani prendiamo le chiavi della nuova casa, e cominciamo a spostar cose. C'è nell'aria un filo di malinconia per il lasciare un appartamento che abbiamo reso comodo e familiare in questi quattro anni. Ma un appartamento nostro è un'avventura, e siamo pronti.

Curiosità, la banca del mutuo ci ha spedito uno scatolone di cose per la casa: carta per la cucina, snack, un paio di lattine, spugnette, cioccolato, etc. Un gesto inaspettato che ci ha fatto sorridere: qualcuno, in distanti ed anonimi uffici, ha presente cosa vuol dire traslocare.

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Codice da tutte le parti

In questa regione l'autunno ha sempre una soglia molto ripida: un giorno siedi sull'erba con addosso solo una felpetta estiva; la settimana dopo avanzi su un viscido strato di foglie spesso 5cm, piegato da un lato per bilanciare il vento. La pioggia insiste, ed è subito sera.

Esclusa quell'umida mezz'ora in cui pedalo fra casa ed il lavoro, il maltempo non è un problema così grosso. Attendo però la parte più asciutta dell'autunno, quella in cui posso sfruttare la pausa pranzo per espormi alla luce del sole.

Costretto al chiuso, sto scrivendo un sacco di codice: a casa, dove progetti vari avanzano a strattoni, ed al lavoro, dove guardo roba scritta in React e scuoto la testa. React permette di fare esattamente gli stessi errori che si fanno in altri linguaggi e framework, con limitati vantaggi. E se la gente non sa scrivere HTML e CSS—queste tecnologie aliene!—il risultato è un contorto accrocchio, dove mi ritrovo a cancellare forse più codice di quanto ne scriva. Più che un developer, a volte mi sento un janitor.

Non avendo speso sufficiente tempo davanti allo schermo durante la giornata, arrivo a casa e mi rilasso lavorando su codice decente. Così ho finalmente aggiunto categorie per i contenuti del sito: appaiono in fondo ad ogni post, e l'indice è in cima agli archivi. I tag per gli articoli erano già pronti: li ho sempre aggiunti, anche se non erano visibili da nessuna parte. Vederli finalmente nelle pagine è una soddisfazione.

Intanto gli archivi crescono, e la pagina si allunga. Ogni tanto mi chiedo se andrebbe strutturata diversamente, ma per ora resta così. C'è altro codice più importante da scrivere, e resistere all'istinto di rifare cose, apprezzando quello che c'è e funziona, mi sembra un'idea più saggia.

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Bacon roll. A volte appare sul lavoro a rincuorare gli sviluppatori.

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Root è asimmetrico ed interessante.

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Tradizionale inizio autunno.

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